Il notaio, l’atto notarile e il suo costo

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Il notaio nella stipula di un contratto di compravendita, deve sempre compiere tutte le attività necessarie, in particolare, verificare la visura catastale e la visura ipotecaria.

Un dovere che il professionista deve assolvere anche quando il trasferimento immobiliare avviene con scrittura privata autenticata, in una compravendita immobiliare relativa a più beni di un complesso edilizio deve fare accertamenti risalenti nel tempo, in caso contrario potrebbe dover risarcire il cliente.

Cos’è una visura ipotecaria?

La visura ipotecaria è un documento contenente alcune informazioni dette formalità quali: TrascrizioniIscrizioni ed Annotazioni, depositate presso le Conservatorie dei registri immobiliari,  ossia uffici dell’Agenzia del Territorio,dove si ritiene che il soggetto abbia registrati a suo nome atti di natura immobiliare.

Con essa è possibile conoscere non solo il saldo dei beni immobili posseduti da un soggetto ma anche gli atti quali compravendite, successioni, donazioni, pignoramenti, sequestri (Trascrizioni), gli atti per mezzo dei quali un immobile è sottoposto a garanzia a favore di determinati soggetti quali  Ipoteche volontarie e giudiziali, i carichi ed i vincoli (Iscrizioni) ed infine le modifiche riferite a trascrizioni o iscrizioni già presentate e  la cancellazione di ipoteche surroghe (Annotazioni).

Cos’è una visura catastale e perché ne esistono diverse tipologie?

La visura catastale è il documento che contiene i dati identificativi di un bene immobile (fabbricati e terreni) correlati ad un soggetto titolare di quegli stessi beni immobili.

Esistono tre tipologie di visura: per nominativo, per azienda e per immobile.

La prima può essere richiesta qualora si conoscano già i dati dell’intestatario dell’immobile.

La seconda si richiede nel caso in cui si conoscano i dati dell’azienda intestataria dell’immobile.

Infine, la terza tipologia di visura viene richiesta quando si conoscono l’ubicazione e i dati identificativi dell’immobile stesso.

Inoltre, tramite il nostro servizio avete la possibilità di richiedere visure storiche che permettono di ricostruire la storia dell’immobile in questione (dal 1973), comprendendo tutti i passaggi di proprietà, le variazioni di destinazione d’uso e l’aggiornamento della rendita catastale.

Quanto costa un atto del notaio?

Stabilirlo a priori non è difficile, la spesa da sostenere comprende diverse voci, il compenso del notaio e le tasse da versare allo Stato, e inoltre dipende anche dalla tipologia di atto e dalle eventuali difficoltà riscontrate,le voci di spesa più corpose non sono mai fisse, ma cambiano in base al valore dell’immobile.

Oltre al valore delle imposte va sempre aggiunto l’onorario del notaio, ovvero il compenso per il servizio o la prestazione svolta.

Gli atti notarili sono gravati da varie voci di spesa, alcune fisse, come le imposte di bollo stabilite dalla legge, altre variabili, come le percentuali parametrate in base al valore dell’immobile o al grado di parentela tra donante e donatario.

Quindi la tariffa del notaio è determinata dalle regole del libero mercato.

I costi per l’atto notarile variano in base alle spese di studio dei notai, al loro prestigio e alla complessità dell’atto richiesto.

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